Premessa
Incominciamo col far notare che
pellicola e sensori digitali presentano limiti in aree differenti, e che la
rapida evoluzione tecnologica di cui il settore digitale si è reso
protagonista negli ultimi anni porterà presto a un superamento della qualitàà
ottenibile tramite pellicola. Si avete capito bene, per gli amanti della
pellicola non c’ nulla da fare, entro alcuni anni (probabilmente non più di
dieci) la pellicola sarà completamente superata sotto ogni aspetto. Il
motivo semplice: una pellicola costa in media pochi euro mentre il sensore
ccd (o cmos), che rappresenta l’analogo della pellicola in una macchina
fotografica digitale, può arrivare a costare anche più del 50% del prezzo
della fotocamera stessa! davvero difficile credere che un sensore da 350€
o addirittura da 900€ non riesca a superare uno da 3€, soprattutto con la
rapidissima evoluzione dell’elettronica a cui assistiamo in questi anni.
Limiti e pregi delle macchine fotografiche digitali
Iniziamo elencando i principali pregi e difetti presentati attualmente
dalle macchine fotografiche digitali rispetto a quelle a pellicola.
Costi e comodit di utilizzo
Tra i pregi delle digitali dobbiamo
includere ovviamente il costo di utilizzo, praticamente nullo, e la comodit
di poter mantenere e catalogare le foto su
cd-rom o
dvd a costi veramente esigui.
Non dobbiamo inoltre dimenticare la facilit con cui possibile ritoccare
le foto per migliorarle, correggendo difetti dei soggetti ripresi (spesso
nelle foto dei matrimoni viene richiesto di nascondere le imperfezioni del
viso e della pelle) o errori del fotografo (condizioni di ripresa,
esposizione, occhi rossi, ecc). Per contro per il costo di una macchina
fotografica digitale superiore a quella di una qualsiasi fotocamera
analogica con le stesse caratteristiche. Anzi le digitali di fascia media
costano più delle migliori analogiche di fascia semiprofessionale. Del resto
il costo delle pellicole e della stampa di tutte le foto (anche quelle meno
importanti o uscite male) tende a bilanciare i costi dopo qualche anno di
utilizzo intenso.
Fino a pochi mesi fa stampare foto digitali era quasi un lusso. Da un
sondaggio eseguito nei primi mesi del 2004 in alcune grandi citt tra cui
Bologna, Milano e Roma risultato che il prezzo più basso per stampare foto
digitali nel formato tradizionale era di 0.4€ a foto per quantitativi di
oltre 60 foto, e solo un negozio su cinque presentava prezzi cos
“convenienti”. Oggi tuttavia possibile stampare foto tramite internet a
prezzi decisamente più contenuti (0.12€ a foto per il formato tradizionale)
e basta una ricerca in pochi negozi per trovare una buona qualitàà
(attenzione non tutti stampano su carta adatta e con macchinari
professionali) e un prezzo confrontabile con quello in uso per lo sviluppo
delle pellicole.
Inoltre bisogna tener presente che l’infinita comodit di poter rivedere
immediatamente le foto (al computer, in televisione o persino stampandole
con la propria stampante) può far dimenticare a molti la maggior spesa
iniziale sostenuta per dotarsi di un apparecchio digitale.
Difetti di tutte le digitali (rispetto
alla pellicola)
Paragonare macchine fotografiche
digitali e a pellicola non affatto cos facile. In primo luogo la
comparazione dovrebbe essere aggiornata almeno una volta ogni sei mesi per
via del rapido cambiamento in atto nel settore digitale, poi andrebbe fatto
per fasce di prezzo (in alcune fasce il digitale supera la pellicola sotto
molti aspetti, in altre accade il contrario), infine alcune caratteristiche
di punta di una o dell’altra tecnologia potrebbero essere poco utili per la
stragrande maggioranza dei fotografi amatoriali complicando di conseguenza
la scelta delle caratteristiche in base alle quali formulare un giudizio.
Elenchiamo quindi solo i principali difetti del digitale rispetto alla
pellicola. Difetti che sono una costante in praticamente ogni macchina
fotografica digitale, dalla compatta da un centinaio di euro fino al modello
pi costoso da diverse migliaia di euro.
Un primo difetto legato alla risoluzione massima delle foto: la
pellicola permette di effettuare anche ingrandimenti molto elevati arrivando
addirittura a stampare poster senza perdere eccessivamente di qualità. La
stragrande maggioranza delle digitali non offre invece un dettaglio
sufficiente per questi scopi. Al momento attuale solo le reflex più nuove e
costose hanno una risoluzione paragonabile a quella della pellicola (si
pensi ad esempio alle Kodak da 14 megapixel).
Un secondo difetto realmente visibile e fastidioso dovuto al contrasto
dinamico (chiamato anche gamma dinamica o dynamic range) decisamente
limitato nelle digitali anche di fascia professionale. D’estate sotto il
sole battente, riprendere zone in luce e zone in ombra porta a “bruciare”
quelle in luce o sottoesporre quelle in ombra. E se i dettagli delle zone in
ombra risultano comunque recuperabili (ma non senza una forte perdita di
qualit) per quelli in luce non c’ nulla da fare…
I difetti tuttavia non sono finiti: nel tentativo di correggere, in fase di
fotoritocco, un’esposizione sbagliata (foto troppo scura o troppo chiara) o
di recuperare dettagli da una zona sottoesposta ci si scontra con la
limitatezza di colori registrati dal digitale: il problema noto come
posterizzazione e si nota prevalentemente in presenza di sfumature di
colore (es. dal bianco al nero). La maggior parte delle macchine
fotografiche registra infatti “solo” 256 livelli di colore (es. dal bianco
al nero ci sono 256 sfumature di grigio). Ci non rappresenterebbe un
problema se non fosse spesso necessario correggere l’esposizione in fase di
postproduzione tramite interventi di fotoritocco.
Altri due difetti meno rilevanti sono dovuti alla struttura costruttiva
stessa dei sensori ccd e cmos: senza entrare in dettaglio vi basti sapere
che tale struttura rende necessario usare un filtro matematico sulle
immagini chiamato filtro di Bayern. Tale filtro sfoca le immagini e
introduce errori in caso di rapide variazioni di colore (ad esempio
fotografando una camicia composta da punti bianchi e azzurri). Ogni
fotocamera digitale (eccetto la Sigma SD9 e SD10) produce un’immagine con
definizione inferiore a quella dichiarata, ogni singolo pixel contiene
un’informazione non del tutto completa che produce un’immagine leggermente
sfumata a livello dei dettagli. La cosa peggiore legata a questo filtro
per la creazione di rumore colorato. Per rumore in fotografia si intende la
presenza in una foto di puntini di colore o luminosit diversa da quella
reale. Il rumore visibile solo a iso elevati e soprattutto in foto scure
(ad esempio ben visibile nelle foto notturne). Una pellicola di
sensibilit 400 ISO produce un rumore di colore neutro (dello stesso colore
del pixel che sostituisce) che visibile, ma quasi difficile da notare e
comunque non fastidioso. Le digitali invece (a causa del filtro di Bayern)
producono un rumore con tinte molto vivaci e con colori saturi e intensi
(verde, viola, rosso, blu) che rende quasi inservibili le foto agli iso più
elevati. Il difetto particolarmente evidente nelle compatte. Anche se
ultimamente esistono degli algoritmi che tentano di ridurlo le foto scattate
con le compatte digitali a iso elevati sono spesso tutt’altro che belle da
vedere.
Un difetto inesistente invece quello dovuto al fatto che le foto ottenute
dalla pellicola vengono sempre stampate, mentre quelle sviluppate da un
rullino digitale possono essere visualizzate sul monitor di un computer. Le
dimensioni di un monitor (15” o pi) facilitano l’individuazione dei limiti
del proprio apparecchio e sfavoriscono il giudizio verso le fotocamere
digitali. Il confronto quindi dovrebbe essere effettuato unicamente tra foto
stampate nello stesso formato.
Pregi delle compatte digitali
Il digitale non ha solo difetti, anzi
ha anche molti pregi, ma i principali riguardano comodit, costi e facilit
di ritocco e ne abbiamo parlato nel primo paragrafo. Altri pregi del
digitale sono tuttavia presenti ma limitati solo alle macchine meno
professionali! Sembra incredibile, eppure proprio le compatte digitali hanno
dei vantaggi innegabili rispetto alle reflex digitali e analogiche! Sarebbe
per un errore credere le compatte digitali migliori delle macchine reflex,
dimenticando tutti i difetti che presentano e i pregi di queste ultime.
Il principale pregio delle compatte determinato da una caratteristica
tutt’altro che positiva: spesso infatti vi abbiamo elencato i difetti
collegati a un sensore di piccole dimensioni, eppure proprio questo difetto
fonte di un vantaggio molto utile in diversi casi. Le compatte infatti
hanno una profondit di campo notevolissima. In pratica mettono a
fuoco sia oggetti vicini che distanti, anche se si usano ottiche da 300mm
equivalenti! Tali ottiche infatti equivalgono in realt a dei 60mm!
La cosa interessante comunque la possibilit di sbagliare la messa a fuoco
e avere ugualmente il soggetto perfettamente a fuoco, soprattutto in
modalit con zoom non elevato.
Sempre per le ridotte dimensioni del sensore inoltre si ottengono
immagini molto luminose anche a zoom molto elevati. Si pensi solo che
uno zoom per reflex da 300€ presenta a 300mm un diaframma di 5,6 mentre una
compatta arriva a 3,5, garantendo una luminosit di 2,5 volte superiore!
Infine il costo delle ottiche di buona qualitàà(per le reflex)
elevatissimo. L’ultimo modello della Canon presenta uno zoom di escursione
molto elevata con caratteristiche discrete di aberrazione, distorsione,
nitidezza, ecc e con lo stabilizzatore integrato! Un ottica per reflex con
caratteristiche simili ma senza stabilizzatore costa sui 300€! E per avere
lo stabilizzatore si arriva a più del doppio di questa cifra! Certo, la
qualitàdi un’ottica con questi prezzi notevole, ma anche il suo prezzo e
avere su una compatta uno zoom 10x con stabilizzatore davvero
interessante…